{"id":21936,"date":"2025-05-10T13:35:57","date_gmt":"2025-05-10T11:35:57","guid":{"rendered":"https:\/\/retina.ch\/?post_type=ratgeber&#038;p=21936"},"modified":"2026-03-11T13:17:25","modified_gmt":"2026-03-11T12:17:25","slug":"fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire","status":"publish","type":"ratgeber","link":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/","title":{"rendered":"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si vive con il glaucoma? Due pazienti della regione di Lucerna raccontano le loro storie.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Peter Jankovsky, Comunicazione Retina Suisse,&nbsp;<a href=\"mailto:peter.jankovsky@retina.ch\">peter.jankovsky@retina.ch<\/a>;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando mi hanno detto che avrei potuto perdere la vista \u00e8 stato uno shock\u00bb, racconta Erika Buri (nome cambiato dalla redazione). L\u2019ottantatreenne che vive in un villaggio nei pressi di Lucerna, soffre di glaucoma da oltre vent\u2019anni. Di regola, questa malattia \u00e8 caratterizza\u00adta da una pressione intraoculare troppo elevata che, se non trattata, pu\u00f2 condurre gradualmente alla cecit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In passato, il glaucoma non era sulla bocca di tutti come oggi, sostiene Erika Buri. Quasi nessuno allora sapeva che una pressione oculare eccessiva inibisce l\u2019afflusso di sangue al nervo ottico danneggiandolo gravemente a lungo andare. Neanche Erika lo sapeva, nonostante il fatto che per lei sia sempre stato normale convivere con una vista scarsa. Gi\u00e0 da giovane, con 16 diottrie, veniva classificata come estremamente miope. Era comunque in grado di far fronte alle situazioni della vita quotidiana, anche se fortemente predisposta al glaucoma.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi problemi agli occhi sono iniziati all\u2019et\u00e0 di 62 anni. In quel periodo, si \u00e8 sottoposta a un intervento chirurgi\u00adco di cataratta (offuscamento del cristallino dell\u2019occhio). Dopo l\u2019intervento, non vi \u00e8 stato alcun miglioramento della vista nell\u2019occhio destro. Quando Erika chiudeva l\u2019occhio sinistro, aveva problemi di lettura, non riusciva a riconoscere le singole lettere e vedeva delle lacune nel testo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La diagnosi corretta \u00e8 arrivata tardi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A un certo punto, Erika Buri \u00e8 tornata dall\u2019oftalmologo per il suo occhio destro, presso uno studio medico di\u00adverso da quello abituale. Ha effettuato un test del cam\u00adpo visivo e si \u00e8 sottoposta a ulteriori esami. Al termine, l\u2019oftalmologo le ha comunicato la devastante informa\u00adzione che avrebbe potuto diventare cieca, ricorda l\u2019ex impiegata di commercio, la quale temeva davvero tanto di perdere presto la vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena Erika Buri si \u00e8 ripresa dallo shock iniziale, ha vo\u00adluto intraprendere qualcosa per evitare questo destino. \u00c8 stata indirizzata a uno specialista di glaucoma dell\u2019O\u00adspedale universitario di Basilea, dove \u00e8 stata formulata la diagnosi di \u00abglaucoma a bassa pressione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il glaucoma solitamente \u00e8 associato a un eccesso di pressione del fluido nella camera anteriore e posteriore del cristallino. Un\u2019anomalia che in seguito si diffonde a tutto l\u2019occhio, compromettendo a tal punto l\u2019apporto di sangue al nervo ottico da danneggiarlo sempre mag\u00adgiormente. Se non si interviene con un trattamento, una conseguenza tipica \u00e8 la costante riduzione della visione laterale, fino a vedere soltanto attraverso un buco o una fessura, per poi perdere del tutto la vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, quasi un paziente su due affetto da glaucoma ha una pressione intraoculare normale. Il glaucoma a bassa pressione probabilmente si verifica perch\u00e9 il nervo ottico reagisce in modo sensibile gi\u00e0 a valori pressori normali o perch\u00e9 sono presenti alterazioni vascolari imputabili ad altri motivi. Il glaucoma a bassa pressione si verifica spesso in persone con pressione arteriosa generalmente bassa. Poich\u00e9 Erika Buri aveva valori di pressione oculare piuttosto irrilevanti, il suo primo oftalmologo non aveva associato i suoi disturbi a un possibile glaucoma.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Due operazioni con conseguenze<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un esame attento ci dice che la pressione oculare della signora Buri si trovava nel limite superiore della norma. Le sono state quindi prescritte delle gocce per ridurre la pressione da 23 a circa 12 millimetri di mercurio. Tut\u00adtavia, quale effetto collaterale si \u00e8 presentata un\u2019infiam\u00admazione dell\u2019occhio e gli specialisti hanno cambiato le gocce pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, dopo circa un anno, a Erika venne consigliato di sottoporsi a un nuovo intervento. Era ne\u00adcessario creare un\u2019apertura nell\u2019occhio destro per con\u00adsentire il drenaggio dell\u2019umore acqueo. L\u2019operazione si \u00e8 svolta con successo, ma per due mesi la signora Buri ha sofferto di forti dolori post-operatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero calvario \u00e8 iniziato un anno dopo. L\u2019apertura si sta\u00adva chiudendo sempre di pi\u00f9, cos\u00ec Erika Buri ha ricevuto un\u2019iniezione speciale una tantum, per mantenere aperto il canale di drenaggio artificiale. Purtroppo, il principio attivo contenuto nell\u2019iniezione ha attaccato il nervo ottico e la retina, riducendo, a detta della signora Buri, la sua vista di due terzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, si \u00e8 sottoposta a un\u2019ulteriore operazione all\u2019oc\u00adchio destro. Ancora una volta, si \u00e8 verificata una conse\u00adguenza inattesa: ossia, \u00e8 avvenuto un parziale distacco della coroide. \u00abDa allora vedo tutto spostato, compresi i volti delle persone e gli oggetti sul pavimento\u00bb, afferma la signora Buri. Di conseguenza, deve sempre chiudere l\u2019occhio destro o coprirlo con una mano. Ci\u00f2 comporta problemi d\u2019equilibrio in misura tale da dover ripiegare su ausili per la deambulazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non rimuginare, non avere paura<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A differenza di Erika Buri, Carl Niedermann (nome cam\u00adbiato dalla redazione) di Lucerna soffre di una forma di glaucoma causata dall\u2019ipertensione oculare e da altri fattori. Per l\u2019odierno ottantaduenne tutto \u00e8 cominciato in modo poco appariscente. Tredici anni fa ha avuto per la prima volta un leggero offuscamento della vista. Que\u00adsto non lo disturbava pi\u00f9 di tanto e non limitava le sue attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, Niedermann era consapevole che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Cos\u00ec, quando final\u00admente si \u00e8 deciso a farsi visitare dal medico, la diagnosi di glaucoma non \u00e8 stata una grande sorpresa. Sapeva che sia il glaucoma che la cataratta sono malattie ocu\u00adlari diffuse. Si rendeva conto che avrebbe dovuto accettare alcuni cambiamenti, tra cui anche la rinuncia a guidare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ha senso rimuginare o avere paura\u00bb, sottolinea lo specialista in informatica Niedermann, che lavora ancora a tempo parziale. Dopo un periodo di peggioramenti, le sue condizioni per fortuna ora sono abbastanza stabili e, grazie alla somministrazione di apposite gocce, la pres\u00adsione oculare \u00e8 rientrata nella norma.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i dovuti accorgimenti, riesce a gestire bene le atti\u00advit\u00e0 della vita quotidiana. Per esempio, deve fare parti\u00adcolare attenzione quando sale o scende le scale oppure quando cammina su terreni irregolari. Poich\u00e9 la sua visione periferica non \u00e8 cos\u00ec gravemente compromessa come quella centrale, riesce a orientarsi assai bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 in grado di leggere testi cartacei di di\u00admensioni normali. Per questo fa affidamento alla tecno\u00adlogia moderna, afferma Carl Niedermann. In particolare, gli piacciono i grandi schermi per PC dotati di opzioni d\u2019ingrandimento, gli occhiali elettronici e l\u2019uso dell\u2019intel\u00adligenza artificiale come metodo di riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Scarse informazioni per la vita quotidiana<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Carl Niedermann, tuttavia, non \u00e8 disposto ad accettare tutto. A suo avviso, le persone in et\u00e0 pensionabile che necessitano di ausili tecnici visivi non ricevono o ricevo\u00adno raramente un sostegno finanziario adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le informazioni sui servizi di assistenza risultano insufficienti, perch\u00e9 non sono integrate nei trattamenti medici. \u00abDevi scoprire tutto da solo\u00bb, ammette Nieder\u00admann. Per contro, questi consigli dovrebbero essere dif\u00adfusi in modo pi\u00f9 proficuo e sistematico: basti ricordare che in et\u00e0 avanzata molte persone sono confrontate con problemi alla vista.<\/p>\n\n\n\n<p>A tutti coloro a cui \u00e8 stato diagnosticato un glaucoma, consiglia: informatevi caparbiamente su eventuali ausili tecnici. O sulle agevolazioni nel trasporto pubblico, per esempio in merito all\u2019abbonamento per accompagna\u00adtori FFS.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Corpo, mente e spirito si stancano<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A differenza delle condizioni stabili di Carl Niedermann, l\u2019occhio destro di Erika Buri continua a peggiorare. Que\u00adsto malgrado tutte le misure possibili adottate dai me\u00addici. Con l\u2019occhio destro non riesce pi\u00f9 a vedere nulla lateralmente e la visione nitida centrale ha subito un massiccio peggioramento.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, neanche l\u2019occhio sinistro \u00e8 in buone condi\u00adzioni. Il campo visivo \u00e8 severamente limitato a causa del glaucoma: Erika Buri riesce a vedere soltanto attraverso una stretta fessura. Se vuole catturare qualcosa con lo sguardo, deve girare completamente la testa in direzio\u00adne del soggetto. Inoltre, percepisce tutto attraverso una nebbia che si infittisce nella parte inferiore dell\u2019occhio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, quando un oggetto le cade a terra, Erika non lo ritrova. Deve muoversi con cautela, tastando tutto con le mani o i piedi. Fuori casa necessita spesso di assisten\u00adza: per fortuna suo marito \u00e8 ancora in discreta forma. Spostarsi da sola con il bastone bianco funziona solo sui pochi tragitti che conosce a menadito. Inoltre, l\u2019adatta\u00admento luce-buio richiede un tempo infinitamente lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardare in modo concentrato stanca Erika sia a livello fisico che mentale ed emotivo. A volte deve sdraiarsi, perch\u00e9 le gira leggermente la testa. Ma i medici non possono davvero fare nulla? Al momento non si effet\u00adtuano ulteriori trattamenti: \u00abho esaurito tutte le opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb, spiega Erika Buri.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019autodisciplina comporta una migliore qualit\u00e0 di vita<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Malgrado ci\u00f2, non voleva cadere nella trappola della depressione. Cos\u00ec, con molta autodisciplina, ha imparato a pensare in modo positivo. Inoltre, fa molti esercizi fisici per mantenere l\u2019equilibrio mentre cammina. Ma soprat\u00adtutto, Erika Buri ha imparato ad accettare aiuto. \u00c8 stato difficile, perch\u00e9 in passato dava molta importanza alla sua autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAffrontare la malattia per poter continuare a vivere\u00bb \u00e8 il motto di Erika Buri. Ed effettivamente \u00e8 riuscita a mante\u00adnere una discreta qualit\u00e0 di vita. Perch\u00e9 nella vita vi sono sempre molte cose positive di cui rallegrarsi!<\/p>\n\n\n\n<p>(Questo articolo \u00e8 stato pubblicato per la prima volta sul Retina Journal n. 155, ottobre 2024)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si vive con il glaucoma? Due pazienti della regione di Lucerna raccontano le loro storie.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":22260,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"_FSMCFIC_featured_image_caption":"","_FSMCFIC_featured_image_nocaption":"","_FSMCFIC_featured_image_hide":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[143,59],"class_list":["post-21936","ratgeber","type-ratgeber","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-consiglieri","category-glaucoma"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Come si vive con il glaucoma? Due pazienti della regione di Lucerna raccontano le loro storie.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Retina Suisse\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/retinasuisse\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-03-11T12:17:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"853\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"928\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/\",\"url\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/\",\"name\":\"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg\",\"datePublished\":\"2025-05-10T11:35:57+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-11T12:17:25+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg\",\"width\":853,\"height\":928,\"caption\":\"Ein Paar im Rentenalter schaut auf eine Wasserfl\u00e4che.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Retina Suisse\",\"item\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/\",\"name\":\"Retina Suisse\",\"description\":\"Retina Suisse ist die Vereinigung von Patientinnen und Patienten mit Retinitis pigmentosa (RP), Makuladegeneration, Usher-Syndrom und anderen Erkrankungen des Augenhintergrundes.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#organization\",\"name\":\"Retina Suisse\",\"url\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/retina-auge-typo.svg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/retina-auge-typo.svg\",\"width\":\"1024\",\"height\":\"1024\",\"caption\":\"Retina Suisse\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/retina.ch\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/retinasuisse\/\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse","og_description":"Come si vive con il glaucoma? Due pazienti della regione di Lucerna raccontano le loro storie.","og_url":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/","og_site_name":"Retina Suisse","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/retinasuisse\/","article_modified_time":"2026-03-11T12:17:25+00:00","og_image":[{"width":853,"height":928,"url":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg","type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/","url":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/","name":"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb &#8226; Retina Suisse","isPartOf":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg","datePublished":"2025-05-10T11:35:57+00:00","dateModified":"2026-03-11T12:17:25+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#primaryimage","url":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg","contentUrl":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Retina-Foto-couple-3591150_1280-Kopie.jpg","width":853,"height":928,"caption":"Ein Paar im Rentenalter schaut auf eine Wasserfl\u00e4che."},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/fine-delle-opzioni-terapeutiche-come-si-suol-dire\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Retina Suisse","item":"https:\/\/retina.ch\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u00abFine delle opzioni terapeutiche, come si suol dire\u00bb"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#website","url":"https:\/\/retina.ch\/it\/","name":"Retina Suisse","description":"Retina Suisse ist die Vereinigung von Patientinnen und Patienten mit Retinitis pigmentosa (RP), Makuladegeneration, Usher-Syndrom und anderen Erkrankungen des Augenhintergrundes.","publisher":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/retina.ch\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#organization","name":"Retina Suisse","url":"https:\/\/retina.ch\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/retina-auge-typo.svg","contentUrl":"https:\/\/retina.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/retina-auge-typo.svg","width":"1024","height":"1024","caption":"Retina Suisse"},"image":{"@id":"https:\/\/retina.ch\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/retinasuisse\/"]}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ratgeber\/21936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ratgeber"}],"about":[{"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/ratgeber"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ratgeber\/21936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26073,"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ratgeber\/21936\/revisions\/26073"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retina.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}