{"id":23618,"date":"2025-09-23T19:32:35","date_gmt":"2025-09-23T17:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/retina.ch\/?post_type=ratgeber&#038;p=23618"},"modified":"2026-06-03T13:14:04","modified_gmt":"2026-06-03T11:14:04","slug":"la-carenza-di-vitamina-d-incrementa-il-rischiodi-cataratta","status":"publish","type":"ratgeber","link":"https:\/\/retina.ch\/it\/consiglieri\/la-carenza-di-vitamina-d-incrementa-il-rischiodi-cataratta\/","title":{"rendered":"La carenza di vitamina D incrementa il rischio di cataratta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le persone con una grave carenza di vitamina D hanno un rischio del 12% superiore di un offuscamento del cristallino: lo dimostra un ampio studio internazionale. A risentire della mancanza di questa vitamina sono soprattutto le persone giovani. Tuttavia, anche altri fattori giocano un ruolo importante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Peter Jankovsky, Comunicazione Retina Suisse, <a href=\"mailto:peter.jankovsky@retina.ch\">peter.jankovsky@retina.ch<\/a>;<br><br>La cataratta \u00e8 un offuscamento del cristallino e deve essere chiaramente distinta dal glaucoma, che invece comporta danni al nervo ottico.<br><br>La cataratta \u00e8 la pi\u00f9 comune causa reversibile di cecit\u00e0 nel mondo e colpisce circa 95 milioni di persone. L\u2019offuscamento del cristallino solitamente si presenta a partire da un\u2019et\u00e0 matura ed \u00e8 determinato da<br>fattori genetici o ambientali, spesso si tratta di una combinazione di entrambi. La forma pi\u00f9 comune di cataratta \u00e8 la cataracta senilis, che si verifica in et\u00e0 avanzata ed \u00e8 causata da un rallentamento del<br>metabolismo all\u2019interno del cristallino.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Da tempo si sospetta un rischio pi\u00f9 elevato<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esperte ed esperti da tempo ipotizzano un collegamento tra la carenza di vitamina D e l\u2019insorgenza della cataratta. Questa ipotesi \u00e8 stata ora confermata nell\u2019ambito del progetto epidemiologico UK Biobank, dopo aver valutato i cosiddetti valori sierici di 25-idrossivitamina D, in breve 25(OH)D, di quasi mezzo milione di partecipanti al progetto.<br><br>UK Biobank \u00e8 uno studio di coorte prospettico su larga scala sulla cataratta, con quasi 500\u2019000 partecipanti di et\u00e0 compresa tra 37 e 73 anni, reclutati in tutta Gran Bretagna tra il 2006 e il 2010.<br><br>Concretamente, il primo importante risultato dello studio \u00e8 il seguente: le e i partecipanti con una grave carenza di vitamina D avevano un rischio del 12% superiore di sviluppare una cataratta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sono colpite soprattutto le persone pi\u00f9 giovani con carenza di vitamine<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un articolo pubblicato sul \u00abBritish Journal of Ophthalmology\u00bb, il dr. Jason C. Yam, a capo di un gruppo di ricerca della Clinica oftalmologica dell\u2019Universit\u00e0 cinese di Hong Kong, sottolinea la seguente peculiarit\u00e0: il rischio di sviluppare una cataratta \u00e8 particolarmente accentuato nelle persone giovani o tendenzialmente giovani che presentano una significativa carenza di vitamina D.<br><br>I dati del progetto sopraccitato mostrano una maggiore incidenza di una grave carenza di vitamina D (meno di 25 nmol\/l) nei giovani (17,4%) rispetto alle persone di mezza et\u00e0 (14,1%) e agli anziani (10,1%).<br><br>Questa variazione demografica presumibilmente rispecchia stili di vita diversi: le persone pi\u00f9 giovani lavorano pi\u00f9 spesso in ambienti chiusi e sono esposte a una minore quantit\u00e0 di luce solare. \u00c8 noto che<br>esponendo la pella alla luce solare diretta si stimola l\u2019organismo a produrre vitamina D.<br><br>Secondo le ricercatrici e i ricercatori, un\u2019altra scoperta degna di nota \u00e8 il motivo per cui le persone anziane tendono ad avere livelli di vitamina D pi\u00f9 elevati rispetto ai giovani. Ci\u00f2 \u00e8 spesso riconducibile all\u2019uso di<br>integratori alimentari, raccomandati a questa fascia d\u2019et\u00e0 per mantenere in salute le ossa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il trattamento precoce della carenza di vitamina D inibisce lo sviluppo della cataratta<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abI nostri risultati mostrano un significativo rapporto trasversale e prospettico tra la carenza di vitamina D e l\u2019aumento del rischio di cataratta\u00bb, riassume il dr. Jason C. Yam. Tra i soggetti che hanno partecipato al test tale rischio era particolarmente pronunciato nelle persone di et\u00e0 inferiore ai 50 anni. Il monitoraggio e il trattamento tempestivo della carenza di vitamina D dovrebbero avere un effetto positivo nell\u2019inibizione dello sviluppo della cataratta, soprattutto nelle fasi iniziali, sottolinea il dr. Yam.<br><br>I possibili meccanismi scatenanti della carenza di vitamina D &#8211; oltre a una dose giornaliera insufficiente di luce solare &#8211; sono discussi da tempo. Diversi studi hanno evidenziato collegamenti tra la carenza e lo stress ossidativo e le infiammazioni.<br><br>Inoltre, i recettori della vitamina D sono stati identificati in varie cellule dell\u2019occhio umano, tra cui fotorecettori, cellule corneali e cellule epiteliali del cristallino.<br><br>La vitamina D potrebbe influenzare le propriet\u00e0 fisiologiche dell\u2019epitelio del cristallino. Ci\u00f2 riguarda, ad esempio, la barriera epiteliale (strato protettivo della cornea che impedisce l\u2019ingresso di germi e altre sostanze nocive nell\u2019occhio) o la connessione delle cosiddette \u00abgap junction\u00bb (canali proteici presenti nell\u2019occhio che consentono lo scambio diretto di molecole come ioni, acqua, zucchero e minuscole molecole di segnalazione tra cellule vicine). Fattori che potrebbero essere collegati allo sviluppo della cataratta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Qual \u00e8 il trattamento in caso di un\u2019accertata carenza di vitamina D?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per reintegrare rapidamente le riserve di vitamina D dell\u2019organismo, inizialmente si assumono per via orale preparati ad alto dosaggio (i cosiddetti preparati di vitamina D3) per un periodo di diverse settimane. Dopo la fase iniziale, si passa a una dose inferiore che permette di mantenere costante il livello di vitamina D.<br><br>Il dosaggio esatto dipende dalla gravit\u00e0 della carenza nonch\u00e9 da fattori di rischio individuali e deve essere stabilito da un medico. Sono necessari ripetuti esami del sangue per monitorare il successo della terapia e, se necessario, per aggiustare la dose.<br><br>Il trattamento comprende anche modifiche dello stile di vita. Brevi e regolari periodi all\u2019aperto, in cui parte della pelle \u00e8 esposta al sole, favoriscono la produzione di vitamina D da parte dell\u2019organismo. La<br>durata dell\u2019esposizione al sole dipende dal tipo di pelle, dalla stagione e dalla latitudine.<br><br>Una dieta equilibrata con alimenti ricchi di vitamina D, come pesce grasso (salmone, aringa), uova e funghi, pu\u00f2 completare l\u2019apporto. In alcuni casi, il medico pu\u00f2 anche prescrivere del calcio per favorire il<br>successo del trattamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Attenzione: una quantit\u00e0 eccessiva di vitamina D pu\u00f2 risultare tossica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consumo di ingenti quantit\u00e0 di vitamina D pu\u00f2 avere gravi conseguenze. Il trattamento deve quindi sempre avvenire sotto controllo medico.<br><br>L\u2019assunzione di quantit\u00e0 molto elevate di preparati di vitamina D provoca elevate concentrazioni di calcio nel sangue. Questo spesso comporta sintomi di avvelenamento: le persone colpite possono soffrire di<br>inappetenza, nausea, vomito, debolezza e nervosismo.<br><br>Quali sono i sintomi della cataratta?<br><br>Il crescente offuscamento del cristallino si manifesta in larga misura come una foschia grigia o sotto forma di una visione appannata. Spesso le persone colpite si rivolgono a un\u2019\/un oftalmologa\/o perch\u00e9 \u00e8 peggiorata la loro miopia (visione sfocata e indistinta di oggetti lontani).<br><br>In generale, i sintomi consistono principalmente in una graduale diminuzione dell\u2019acutezza o della forza visiva. Se non si interviene con un trattamento adeguato, pu\u00f2 progredire negli anni fino alla cecit\u00e0.<br><br>A seconda che sia colpito il nucleo o solo la corteccia del cristallino, possono verificarsi anche una riduzione del contrasto visivo, una maggiore sensibilit\u00e0 all\u2019abbagliamento, una riduzione della percezione<br>cromatica e una variazione del potere di rifrazione ottica. Il decorso della malattia \u00e8 indolore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali fattori possono favorire o scatenare la cataratta?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di solito la cataratta insorge dopo i 60 anni. Oltre alla carenza di vitamina D, i seguenti fattori possono favorire o addirittura causare l\u2019insorgenza della malattia:<br><br>\u25cf il naturale processo d\u2019invecchiamento, in cui la capacit\u00e0 rigenerativa delle cellule dell\u2019organismo diminuisce;<br>\u25cf varie patologie oculari e difetti della vista;<br>\u25cf la cataratta pu\u00f2 anche insorgere come conseguenza tardiva di tutta una serie di malattie metaboliche croniche, in particolare del diabete mellito;<br>\u25cf l\u2019esposizione a raggi UV e raggi infrarossi;<br>\u25cf l\u2019assunzione di farmaci, ad esempio cortisone;<br>\u25cf il consumo di sostanze voluttuarie come tabacco o alcol;<br>\u25cf anche la malnutrizione pu\u00f2 costituire un fattore;<br>\u25cf la presenza di lesioni agli occhi e lesioni da corrente ad alta tensione;<br>\u25cf le malattie genetiche in cui pu\u00f2 manifestarsi la cataratta comprendono la neurodermite, la vitiligine o la cosiddetta sindrome oculo-cerebro- renale di Lowe (OCRL).<br><br>L\u2019unica cura consiste in un intervento chirurgico, e per fortuna si tratta di un\u2019operazione veloce e di routine<br><br>Le operazioni di cataratta sono molto frequenti e sono considerate l\u2019intervento oftalmologico pi\u00f9 comune in assoluto. L\u2019intervento, che prevede la sostituzione del cristallino offuscato con un cristallino artificiale, \u00e8 l\u2019unica opzione di trattamento per questo disturbo dovuto all\u2019et\u00e0.<br><br>Gli interventi di cataratta generalmente si eseguono in regime ambulatoriale e l\u2019operazione stessa dura di regola solo 10-20 minuti. Tuttavia, l\u2019appuntamento in ospedale o in clinica richiede pi\u00f9 tempo, in quanto comprende le fasi preparatorie e un breve follow-up. Le e i pazienti devono quindi calcolare con una permanenza totale di circa due o tre ore prima di poter lasciare la clinica oftalmologica.<br><br>In Svizzera, gli interventi di cataratta vengono eseguiti circa 100\u2019000 volte all\u2019anno. Nella vicina Germania, le statistiche parlano di oltre 400\u2019000 operazioni annuali di cataratta.<br><br>Studio UK Biobank: i dati concreti<br><br>Torniamo alla carenza di vitamina D e al progetto UK Biobank. Ricercatrici e ricercatori hanno incluso nello studio 442\u2019255 persone, il 3,24% delle quali gi\u00e0 all\u2019inizio soffriva di cataratta. Durante un periodo di<br>follow-up in media pari a 10,8 anni, il 13,02% delle\/dei partecipanti rimanenti (et\u00e0 media 56,2 anni, il 53,6% di sesso femminile) ha sviluppato un offuscamento del cristallino rilevante per la vista.<br><br>Nell\u2019intera popolazione dello studio, il 13,4% presentava una grave carenza di vitamina D (&lt;25 nmol\/l) e il 41,9% una carenza moderata (da 25 a &lt;50 nmol\/l). In termini di quantit\u00e0 di valori sierici di 25(OH)D, il<br>33,5% aveva livelli inadeguati (da 50 a &lt;75 nmol\/l) e l\u201911,3% livelli adeguati (\u226575 nmol\/l).<br><br>Le e i partecipanti con livelli sufficienti di 25(OH)-D nel siero erano pi\u00f9 anziane\/i e avevano un indice di massa corporea inferiore rispetto a quelli con carenza di vitamina D. Erano in prevalenza non fumatori,<br>fisicamente attivi, assumevano integratori multivitaminici o minerali e non soffrivano di diabete o ipertensione.<br><br>Nelle analisi trasversali, le persone con carenza di vitamina D presentavano un rischio maggiore di cataratta rispetto a quelle con concentrazioni sieriche di 25(OH)D sufficienti.<br><br>In tale contesto, le persone pi\u00f9 giovani sono risultate pi\u00f9 vulnerabili: rispetto al gruppo di riferimento (50-75 nmol\/l), le persone di et\u00e0 inferiore ai 50 anni con una grave carenza di vitamina D (&lt;25 nmol\/l) avevano un rischio maggiore del 27% di sviluppare una cataratta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.aerzteblatt.de\/news\/vitamin-d-mangel-bedeutet-erhohtes-risiko-fur-katarakt-9cde5090-f150-470b-a03a-04b523a09888;\">Deutsches \u00c4rzteblatt<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/bjo.bmj.com\/content\/early\/2025\/08\/18\/bjo-2024-326716\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">British Journal of Ophthalmology (2025; DOI: 10.1136\/bjo-2024-326716)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ukbiobank.ac.uk\/projects\/genotype-phenotype-correlations-of-anterior-segment-eye-diseases\/\">UK Biobank<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/flexikon.doccheck.com\/de\/Katarakt?utm_source=www.doccheck.com&amp;utm_medium=DC%2520Search&amp;utm_campaign=DC%2520Search%2520content_type%253Aall&amp;utm_content=DC%2520Search%2520katarakt\">Doc Check Flexikon<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.concordia.ch\/de\/magazin\/katarakt.html\">Concordia Magazin<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.luks.ch\/standorte\/standort-luzern\/augenklinik\/leistungsangebot-augenklinik\/behandlung-des-grauen-stars\">Luzerner Kantonsspital<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.msdmanuals.com\/de\/heim\/ern%C3%A4hrungsst%C3%B6rungen\/vitamine\/vitamin-d-%C3%BCberschuss\">MSD Manuals<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ctl-labor.de\/vitamin-d\/vitamin-d-therapie\/\">CTL Labor<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le persone con una grave carenza di vitamina D hanno un rischio del 12% superiore di un offuscamento del cristallino. 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