I nuovi importi forfettari per caso delle casse malati si applicano anche alle terapie oftalmologiche. I medici possono passare da un farmaco originale a uno nuovo più economico appartenente alla categoria dei cosiddetti biosimilari. Se suggerito alla o al paziente, non bisogna mettersi fretta: le persone interessate hanno diritto a esaustive informazioni preliminari e a comprendere quali effetti potrebbe avere il nuovo preparato.
Susanne Trudel, direttrice di Retina Suisse, susanne.trudel@retina.ch, inizio marzo 2026
Alcune malattie oftalmologiche richiedono un trattamento con iniezioni intraoculari. Anche in questo caso si applicano gli importi forfettari ambulatoriali delle casse malati, introdotti nel gennaio 2026 per disciplinare la fatturazione di servizi medici ambulatoriali negli studi e nelle cliniche.
L’obiettivo è abbassare o mantenere i costi neutrali. Di conseguenza, molti oftalmologi e cliniche oculistiche hanno adeguato determinate procedure terapeutiche o stanno pianificando di farlo.
In presenza di AMD umida, edema maculare e occlusione venosa
L’introduzione degli importi forfettari per caso complica la situazione per le/i pazienti riguardo ai possibili farmaci oculari disponibili. L’attenzione si concentra sugli agenti terapeutici per trattare la forma umida della degenerazione maculare legata all’età (AMD), l’edema maculare diabetico o l’occlusione della vena retinica.
Sempre più spesso per queste patologie si ricorre a nuovi farmaci originali basati su Lucentis, il farmaco con il principio attivo ranibizumab, autorizzato da più tempo in Svizzera, impiegato per il trattamento della forma umida dell’AMD.
Nel 2007 Swissmedic, l’autorità svizzera per l’omologazione e la supervisione dei medicinali, ha approvato Lucentis. Anche i nuovi preparati originali e i cosiddetti biosimilari – preparati copiati, di cui si parlerà in seguito – sono esaminati e omologati da Swissmedic.
I nuovi farmaci originali hanno una durata più estesa
Recentemente, oftalmologhe e oftalmologi ricorrono sempre più spesso a farmaci di nuova generazione. Per questi, bisogna fare una distinzione acribica tra nuovi preparati originali e biosimilari, che sono generici, ossia copie di medicinali originali con principi attivi identici.
Dopo Lucentis, sono stati lanciati sul mercato mondiale altri tre farmaci oculari originali brevettati: Eylea (con il principio attivo aflibercept), Vabysmo (principio attivo faricimab) e Beovu (contiene brolucizumab) che possiedono una maggiore efficacia negli studi scientifici.
Ciò significa che questi nuovi farmaci originali hanno una maggiore durata d’azione. Pertanto, di regola devono essere somministrati con minore frequenza rispetto al vecchio preparato originale Lucentis.
I biosimilari sono più economici del farmaco originale
Attualmente, un numero crescente di biosimilari si sta affermando sul mercato. Come i farmaci originali, questi generici o preparati copiati vengono prodotti utilizzando organismi o cellule viventi. In oftalmologia, i biosimilari sono per lo più basati sul principio attivo ranibizumab, contenuto anche in Lucentis, il più vecchio trattamento originale per l’AMD umida.
I biosimilari possono essere commercializzati dopo la scadenza del brevetto del rispettivo preparato originale. Il vantaggio è che di regola costano meno del farmaco originale.
Gli importi forfettari per caso non riducono i costi della salute
Con i biosimilari più economici si spera di ottenere una riduzione generale dei costi sanitari. In tale contesto diventa evidente il collegamento con i nuovi importi forfettari ambulatoriali per caso.
Questi coprono tutte le spese di trattamento: dalle spese per le attività e il lavoro dei medici ai costi dei farmaci. Se oftalmologhe e oftalmologi ricorrono in prevalenza a preparati più economici, come i biosimilari, i costi saranno inferiori.
Si tratta di una situazione contraddittoria, perché i biosimilari sono più economici, ma l’importo forfettario totale del rispettivo caso è fisso, e quindi non diminuisce. Ciò significa che non vi sarà alcun impatto sui premi di cassa malati.
La spesa per le casse malati potrebbe addirittura aumentare
Si teme che i costi complessivi per le casse malati possano addirittura aumentare, perché l’uso dei nuovi biosimilari e del collaudato farmaco originale Lucentis richiederà trattamenti più frequenti.
Come descritto in precedenza, Lucentis ha una durata d’azione più breve rispetto ai nuovi farmaci originali Eylea, Vabysmo o Beovu. Lo stesso vale per i biosimilari: anche la loro durata d’azione può essere più breve e dovranno essere somministrati più frequentemente rispetto ai nuovi farmaci originali, eliminando così il vantaggio di prezzo del farmaco biosimilare.
Gli importi forfettari per caso consentono tuttora di utilizzare farmaci originali
L’affermazione è importante: i nuovi importi forfettari per caso delle casse malati consentono un margine di manovra finanziario sufficiente per continuare a utilizzare i preparati originali. Anche il nuovo sistema prevede la copertura dei costi, quindi non è indispensabile passare a un biosimilare.
Se l’oftalmologa/o suggerisce una terapia diversa, la/il paziente interessata/o non deve esitare a chiederne il motivo. Avete il diritto di sapere quale farmaco è previsto e perché. È consigliabile che le persone interessate annotino le loro domande prima della prossima visita medica, in modo che i punti non chiariti possano essere discussi direttamente e in modo trasparente.
Nuovo farmaco: leggete attentamente la dichiarazione di consenso
Quando si cambia farmaco, le/i pazienti devono firmare una dichiarazione di consenso. Avete il diritto di leggere in anticipo tale documento e di porre domande.
Le/i pazienti che necessitano di un ausilio per la lettura dovrebbero richiedere l’invio del documento a casa prima della prossima visita dal medico, per leggerlo tranquillamente con i propri ausili.
Infatti vale la massima: si firma solo ciò che si è letto per intero.
Auto-osservazione
Se si passa a un nuovo farmaco, le/i pazienti devono monitorarsi attentamente ed eseguire regolarmente il test con la griglia di Amsler.
Potrebbero subentrare cambiamenti alla vista, poiché il nuovo farmaco può avere una durata d’azione più breve rispetto al preparato precedente.
Se la vista peggiora o si verificano cambiamenti insoliti, le/i pazienti devono chiamare immediatamente il medico curante.
Un webinar e ulteriori informazioni
Per offrire una panoramica generale, Retina Suisse organizzerà un webinar in lingua francese su questo tema il 26 marzo:
Per ulteriori informazioni o per eventuali domande, le persone colpite possono contattare Retina Suisse in qualsiasi momento per telefono o per iscritto:

