L’ipertensione è forse la malattia cronica per antonomasia. Può causare danni notevoli, soprattutto negli organi con una fitta rete vascolare, inclusi gli occhi.
(ottobre 2026) L’ipertensione arteriosa, comunemente nota come «pressione alta», è tra le malattie croniche più diffuse. Spesso passa inosservata per anni perché non provoca disturbi. Una pressione alta prolungata può causare danni considerevoli, soprattutto agli organi con una fitta rete vascolare: cuore, cervello, reni e occhi.
Per questo motivo, la retina riveste particolare interesse per le/gli oftalmologhe/i. Essendo ricca di piccoli vasi sanguigni e capillari, consente di valutare precocemente lo stato di salute dell’intero sistema vascolare. Le alterazioni dei vasi retinici indicano ipertensione pluriennale, spesso prima di altri sintomi. È un sistema di allerta precoce.
Nel tempo, l’ipertensione restringe i vasi retinici più sottili e ne indurisce le pareti, riducendo la perfusione e l’apporto di ossigeno e nutrienti. La conseguenza è una ridotta irrorazione sanguigna dei tessuti. Ciò compromette l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive. All’inizio questi cambiamenti passano spesso inosservati. Con il protrarsi della condizione possono comparire danni retinici, emorragie e un progressivo peggioramento della vista, perché le cellule fotosensibili ricevono meno nutrienti e col tempo deperiscono.
Fattori di rischio
Oltre alla predisposizione genetica, i principali fattori di rischio per l’ipertensione sono legati allo stile di vita: sedentarietà, sovrappeso, dieta ricca di sale e grassi, tabagismo, eccesso di alcol e stress cronico, che aumentano il rischio di danni vascolari e complicazioni oculari.
Poiché la malattia è spesso a lungo asintomatica, le alterazioni retiniche vengono scoperte casualmente durante una visita oftalmologica. Quando presenti, i disturbi includono visione offuscata, riduzione dell’acuità visiva o macchie scure e ombre nel campo visivo. Una perdita improvvisa della vista è invece un’emergenza oftalmologica e va valutata immediatamente.
Molteplici conseguenze per gli occhi
Tra le conseguenze oculari più frequenti dell’ipertensione arteriosa di lunga data figura la retinopatia ipertensiva, un danno dei vasi della retina: perdono elasticità, diventano fragili e possono causare emorragie o altre alterazioni che compromettono la vista o le cellule fotosensibili.
Più raramente insorge una coroidopatia ipertensiva. La coroide si trova sotto la retina, la rifornisce di ossigeno e nutrienti. Un forte aumento della pressione arteriosa con disturbi circolatori può causare disturbi della vista.
Una complicazione grave è la neuropatia ottica ipertensiva: danneggia il nervo ottico, che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Il deterioramento della vista può, in alcuni casi, diventare permanente.
L’ipertensione aumenta il rischio di sviluppare altre patologie oculari, tra cui occlusioni venose retiniche, che ostacolano il deflusso del sangue, e occlusioni arteriose retiniche, che interrompono improvvisamente l’afflusso di sangue arterioso. Queste ultime sono un’emergenza medica. Possono verificarsi anche emorragie e macroaneurismi, ossia protuberanze locali delle piccole arterie retiniche.
Diagnosi precoce grazie alla visita oftalmologica annuale
La diagnosi precoce è importante. A partire dai 45 anni si raccomanda una visita di controllo annuale, in cui l’oftalmologa/o esamina retina e vasi sanguigni per individuare precocemente cambiamenti tipici. Si può integrare con un’angiografia a fluorescenza: si inietta un mezzo di contrasto endovena per visualizzare la vascolarizzazione retinica e individuare con precisione disturbi circolatori o occlusioni.
La tomografia a coerenza ottica (OCT) è una procedura indolore e non invasiva che fornisce immagini trasversali ad alta risoluzione della retina, permettendo di valutarne la struttura e rilevare anche minime variazioni.
È altrettanto importante misurare regolarmente la pressione sanguigna
La buona notizia è che molte complicazioni si possono evitare o, quantomeno, ridurre in modo significativo. È fondamentale controllare regolarmente la pressione arteriosa, assumere i farmaci prescritti e adottare uno stile di vita salutare. Un’alimentazione equilibrata con moderazione del sale, sufficiente attività fisica, astensione dal fumo e gestione consapevole dello stress proteggono i vasi sanguigni.
Chi monitora la pressione arteriosa e si sottopone a controlli oftalmologici protegge la vista e contribuisce alla salute degli altri organi. (Red. PJ, ott. 2026)
